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    La guida definitiva sull'omologazione caschi per moto

    Se stai cercando notizie dettagliate per quanto riguarda l’omologazione dei caschi per moto sei capitato nel posto giusto! Ti spiegheremo in modo semplice le varie differenze tra DOT – ECE – SNEL – AU.

    OMOLOGAZIONE A COSA SERVE?
    L’omologazione è obbligatoria per tutti i caschi di qualsiasi tipo siano, il casco deve essere omologato dal Ministero dei Trasporti attraverso specifici test che ne garantiscano la effettiva sicurezza in fatto di protezione in caso di incidente, di caduta e di assorbimento dell’impatto.  
    Esistono vari tipi di specifiche di omologazione:
    ECE/ONU 22-05 regolamento comunitario, è una normativa  unica per tutti i Paesi membri dell’Unione Europea.
    DOT TP-218-07  (USA) non considerata valida in Italia.
    SNEL
    l’omologazione senza valore legale
    AU omologazione nazionale, come quella Australiana
    IS 4151: India
    JIS T: Giappone
    KS G 7001: Korea
    NBR 7471: Brasile
    NZ 5430: Nuova Zelanda
    PSB: Singapore
    SG: Giappone
    SIRIM: Malasia
    TIS: Thailandia
    Al casco omologato è applicata una etichetta che comprende diversi numeri e sigle che ti spiegheremo tra poco.

    casco-omologato

    OMOLOGAZIONE EUROPEA
    Con questa omologazione i caschi si possono utilizzare in tutta  l’Unione Europea. Ecco nel dettaglio cosa troverete nella etichetta cucita all’interno del casco:

    Etichetta omologazione casco esempio MotoPier

    • Numero distintivo dello Stato di immatricolazione (ad esempio “E3”) all’interno di un cerchio.
      E1 Germania, E2 Francia, E3 Italia, E4 Paesi Bassi, E5 Svezia, E6 Belgio, E7 Ungheria, E8 Rep. Ceca, E9 Spagna, E10 Jugoslavia, E11 Regno Unito, E12 Austria, E13 Lussemburgo, E14 Svizzera, E16 Norvegia, E17 Finlandia, E18 Danimarca, E19 Romania, E20 Polonia, E21 Portogallo, E22 Russia, E24 Irlanda, E25 Croazia , E26 Slovenia, E27 Slovacchia, E28 Bielorussia,     E29 Estonia, E31 Bosnia, E32 Lettonia,E34 Bulgaria, E37 Turchia,   E40 Macedonia, E43 Giappone, E45 Australia,  E46 Ucraina,  E47 Sudafrica,  E48 Nuova Zelanda.
    • Numero di omologazione (ad esempio “052216”), dove i primi due numeri indicano la versione della direttiva d’omologazione, l’ultima 05 è quella più recente sinonimo di maggior sicurezza, mentre  i numeri seguenti indicano l’omologazione specifica del casco.
    • Sigla di protezione della mentoniera nello specifico
      /J  Jet o Demijet in questo caso i caschi sono privi di mentoniera;
      /NP caschi con mentoniera non protettiva  (mentoniera asportabile o reclinabile);
      /P caschi con mentoniera protettiva da usare sempre chiusa, sono caschi integrali e modulari.
      /P-J caschi modulari con mentoniera protettiva che si puo’ usare sia in posizione aperta che chiusa.
    • Numero di progressivo di produzione (a titolo di esempio “037628”)


    CHE CASCO PREFERIRE? 
    Sulla base dei dati in nostro possesso il casco da preferire è sicuramente un /P /P-J ad un casco NP non protettivo. Stai ben attento che il casco sia provvisto della etichettatura con tutte le indicazioni riportate sopra, che ti consentono di capire come devi usarlo in modo sicuro.


    UN CASCO PUO’ AVERE PIU’ OMOLOGAZIONI?
    I caschi hanno generalmente una sola omologazione, questo fa sì che tale casco sia riconosciuto come tale solo nelle nazioni che riconoscono tale omologazione, ma esistono alcuni caschi che hanno la doppia omologazione e che ne permettono la vendita e uso su più nazioni.


    PROVE DI SICUREZZA E TEST
    Ti starai chiedendo che test deve superare il casco che deciderai di usare per le tue avventure in moto.
    I caschi devono superare delle prove di assorbimento urto, sistemi di ritenuta e prove di sicurezza sulla visiera.
    I test prevedono anche prove sulla resistenza del casco allo schiacciamento, resistenza delle fibbie a una trazione di 300 kg e varie altre prove di schiacciamento.
    Inoltre viene valutato la qualità della azienda produttrice dei caschi effettuata dal Ministero dei Trasporti, che concederà l’omologazione e affiderà ad un laboratorio esterno i test e le prove per valutare gli standard di sicurezza, il tutto sarà svolto in un primo tempo su prototipi, in seguito e solo se vengono superati la settantina di test di conformità, potrà essere avviata la produzione in serie, ma il casco non puo’ ancora essere venduto! Devono infatti essere effettuati altri test sui primo lotto di produzione su una serie di cinquanta, sessanta pezzi di routine; se anche queste prove verranno superate il Ministero darà il via libera alla vendita sul mercato.
    I test vengono poi ripetuti ogni tot di produzione, di solito ogni 3200 caschi in modo da garantire l’affidabilità del prodotto.

     

    Vi sono poi delle istituzioni che a livello autonomo valutano la sicurezza dei caschi e ogni nazione ha delle differenze di valutazione sulla sicurezza stessa dei caschi. Quindi anche in caso di valutazioni di mancanze e difetti di sicurezza le pratiche per togliere il casco dal commercio, se prodotto da uno Stato diverso dal nostro sono lunghe e non possono essere fatte in modo diretto.


    RIEPILOGO FINALE 

    Controlla che il casco abbia l’etichetta e scegli il casco più sicuro.
    Diffida di caschi che hanno un prezzo stracciato,  potrebbero non garantire tutti gli standard qualitativi, meglio spendere qualche euro in più e andare sicuri!
    Mantieni il casco in ordine, fai manutenzione e usalo secondo le istruzioni delle casa produttrice.
    Controlla l’usura del casco, ai primi segni di usura che potrebbero comprometterne la validità… cambialo!  Non tenere un casco deteriorato:  va cambiato per garantirti la sicurezza totale!